Antimilitaristi sotto processo - Articolo di «Com Nuovi Tempi» 3 novembre 1974

Da Serenoregis.
Jump to navigation Jump to search


Antimilitaristi sotto processo - Articolo di «Com Nuovi Tempi» 3 novembre 1974
Fondo/Fascicolo Movimento internazionale della riconciliazione (M.I.R.) e Movimento nonviolento di Piemonte e Valle d'Aosta, UA MirP 090
Tags Alberto Bernardi, Alberto Perino, Bianca Guidetti Serra, Domenico Sereno Regis, Enrico Venesia, Giacomo La Marca, Giampaolo Zancan, Giannantonio Bottino, Giovanni Pellissier, Salio Giovanni, Giuseppe Marasso, Maria Magnani Noya, Piercarlo Racca, Torino, Vito Bologna, Guido Barbaro, «Com Nuovi Tempi»
Istituto conservatore Centro Studi Sereno Regis
Anno

1974

Mese novembre
Numero di pagine 1
Tematiche Antimilitarismo, Obiezione di coscienza al servizio militare
Scarica il documento completoPdf-download-2617.png

Alberto Bernardi, Alberto Perino, Bianca Guidetti Serra, Domenico Sereno Regis, Enrico Venesia, Giacomo La Marca, Giampaolo Zancan, Giannantonio Bottino, Giovanni Pellissier, Giovanni Salio, Giuseppe Marasso, Maria Magnani Noya, Piercarlo Racca, Torino, Vito Bologna, Guido Barbaro, «Com Nuovi Tempi»,,,,,,,,,,,,,,,, Antimilitarismo, Obiezione di coscienza al servizio militare, M.I.R. - Movimento nonviolento Piemonte e Valle d'Aosta, UA MirP 090, Alberto Bernardi, Alberto Perino, Bianca Guidetti Serra, Domenico Sereno Regis, Enrico Venesia, Giacomo La Marca, Giampaolo Zancan, Giannantonio Bottino, Giovanni Pellissier, Giovanni Salio, Giuseppe Marasso, Maria Magnani Noya, Piercarlo Racca, Torino, Vito Bologna, Guido Barbaro, «Com Nuovi Tempi»

1974/11/03 1 Media:Antimilitaristi sotto processo.pdf


L'articolo riporta la notizia dell'apertura del processo al tribunale militare di Torino presieduto da Guido Barbaro nei confronti di nove antimilitaristi imputati per vilipendio, per l'attività svolta tra il 1968 e il 1971. Momento culminante sono i fatti del 4 novembre 1971 quando gli antimilitaristi che diffondevano volantini contro la celebrazione ufficiale furono prima attaccati dai neofascisti, poi arrestati e denunciati dalle forze dell’ordine. In quell'occasione i carabinieri diffusero la falsa notizia che addosso a un attivista fosse stato ritrovato un manganello ferrato. Il sostituto procuratore, Bernardi, aveva deciso di procedere contro i carabinieri per falso, ma il procuratore generale gli aveva sottratto l'inchiesta. nonostante l'accaduto i carabinieri che avevano messo in giro la falsa notizia sono stati ascoltati come testimoni dell'accusa.